Questo vino viene prodotto dall'azienda Tenuta Roveglia. Fondata nel 1930, l'azienda possiede 55 ettari vitati, coltivati sulla riva meridionale del Lago di Garda
Dati informativi dell'azienda produttrice
Collocazione geografica
Generali
Regione: LOMBARDIA Provincia: Brescia Paese: Pozzolengo (25010) Indirizzo: Località Roveglia, 1 Telefono: 030918663 Fax: 0309916800
Proprietari: Famiglia Zweifel-Azzone Bottiglie prodotte: 160.000 all'anno Enologo: Flavio Prà Visite in cantina: Si su prenotazione Vendita in cantina: Si
Caratteristiche dell'etichetta denominata: Vigne di Catullo 2002
Generiche
Organolettiche
Abbinamenti
Categoria: Bianco DOC Uve: Trebbiano di Lugana 90%, Chardonnay 10% Gradazione: 13 Prezzo: 8 euro Bottiglie: 20.000
Colore: giallo intenso con colori dorati Gusto: sapore pieno e morbido, con retrogusto di mandorle Olfatto: vino dal ricco aroma, con accenti di nocciola e di frutti maturi
Non c'è dubbio che lo squisito bouquet di un "parli da solo": anche un palato riconoscere dal gusto e dall'aroma i qualità. Ma come individuare un vino particolare, tra i tanti esposti in negozio? A quali informazioni contenute sull'etichetta bisogna dedicare una speciale attenzione?
A volte lo dei consumatori meno esperti passa in rassegna migliaia di denominazioni passa differenti, e si confonde tra colori, sigle, marchi, prezzi, provenienze, diverso formato dei contenitori. E d'altronde, la legislazione che regola la materia è molto complicata e prevede un etichettaggio non sempre decifrabile dall'acquirente.
Vogliamo fornirvi, perciò, qualche nozione di base, che potrà esservi utile nella scelta del vino più adatto al vostri gusti e alle vostre esigenze.
A grandi linee, i vini che si trovano in commercio in Italia si possono dividere in:
Vini da tavola
Rappresentano la fetta più consistente del mercato, giacché la maggior parte degli italiani predilige passeggiare con questi vini di prezzo più accessibile. Vengono prodotti con uve bianche o rosse provenienti da vitigni diversi. Possono essere venduti anche con nomi di fantasia o con il marchio del produttore. Quando in etichetta viene indicata la provenienza geografica (ad esempio, "Vino da tavola bianco delle Puglie"), per la quale è richiesta apposita autorizzazione ministeriale, significa che per la produzione di quel vino sono state utilizzate esclusivamente, o in prevalenza - almeno per l'85% - uve della zona specificata; e così pure, se viene riportato il nome del vitigno (ad esempio, "Merlot del Veneto Vino da tavola"), significa che sono state utilizzate uve provenienti esclusivamente, o almeno per l'85%, non solo dal Veneto, ma anche da uve del vitigno Merlot.
Inoltre, per legge devono essere specificati la gradazione alcolica, il volume nominale, la ragione sociale e la sede della azienda imbottigliatrice. Altre informazioni contenute in etichetta sono supplementari. Ad esempio, se compare l'anno della vendemmia significa che almeno l'85% delle uve utilizzate per quella produzione sono state raccolte nella vendemmia indicata. Però sia l'annata sia il nome del vitigno possono essere indicati in etichetta esclusivamente per vini che portino l'indicazione della loro origine geografica.
Vini a Denominazione d'Origine Controllata D.O.C.
e Controllata Garantita D.O.C.G.
Secondo la definizione riconosciuta in ambito CEE, questi prodotti possono riportare, oltre alla loro qualifica D.O.C. o D.O.C.G., che è obbligatoria, anche la sigla VQPRD, che sta ad indicare "vino di qualità prodotto in regione determinata". La produzione, in quantitativi limitati, viene eseguita nel rispetto di norme assai severe in materia di zona d'origine e composizione ampelografica dei vigneti. I processi di vinificazione sono sottoposti a stretti requisiti che assicurino la qualità e dettagliate prescrizioni regolano la gradazione alcolica, l'invecchiamento e le caratteristiche organolettiche.
Nell'ambito di questa categoria si distinguono i vini D.O.C.G. che devono essere sottoposti alla degustazione prima dell'imbottigliamento, mentre sulle bottiglie vengono apposti dei contrassegni di Stato, cioè delle fascette numerate applicate sul tappo, rilasciate agli imbottigliatori in numero limitato, secondo il quantitativo di ettolitri prodotto. Finora, solo una nobile e ristretta cerchia di vini italiani può vantare la denominazione di origine controllata e garantita; si tratta del Barbaresco, del Barolo, del Brunello di Montalcino, del Chianti, del Vin Nobile di Montepulciano e dell'Albana di Romagna.
La prestigiosa categoria "comunitaria" del VQPRD, che in Italia equivale alle D.O.C. e D.O.C.G., in Francia comprende le A.O.C. (Appellation d'origine controlée) in Spagna, Germania, Grecia e Portogallo gli omologhi vini d'origine e di qualità, e in Lussemburgo i vini con "Marque nazionale".
Tra gli altri vini, dal gusto e dalla composizione particolare distinguiamo diverse categorie:
Vini frizzanti
Questa categoria, che in Italia pone alla ribalta soprattutto il Lambrusco, ma anche parecchi vini bianchi, da qualche anno gode di molta simpatia tra i consumatori italiani. Si tratta di vini spumeggianti ma con una pressione inferiore a quella degli spumanti (massimo 2,5 atmosfere anziché minimo 3 atmosfere) e un tipo di confezione e tappatura in genere diverso da quello tradizionale degli spumanti stessi.
Vini spumanti
Le mille bollicine e la forte pressione interna che determina il classico botto all'apertura della bottiglia sono opera dell'anidride carbonica, che si forma in modo naturale nel vino spumante durante il processo di fermentazione alcolica. Due sono i metodi di spumantizzazione adottati dal produttori: mediante autoclave (metodo Charmat) oppure lasciando spumeggiare spontaneamente il vino già imbottigliato (metodo Champenois). Quest'ultima definizione, però, dovrà essere modificata per disposizione della CEE, in quanto può dar luogo a confusione con le denominazioni degli spumanti d'Oltralpe.
Vini liquorosi
Sono vini di gradazione alcolica effettiva compresa tra i 15 e i 22 gradi. Appartengono a questa classe anzitutto il Marsala e poi vini come Moscato passito di Pantelleria, Caluso passito, Vernaccia di Oristano, Cinqueterre Sciacchetrà, oltre al diversi Moscati, Aleatici, Malvasie, ecc.
Vini aromatizzati
Si distinguono per il gusto caratteristico determinato dall'aggiunta di estratti naturali. Il vermut è senz'altro il più noto tra questi vini; a determinare il suo sapore peculiare è l'artemisia. Tutti i vini aromatizzati hanno una gradazione alcolica compresa tra i 16 e i 22 gradi e un contenuto zuccherino non inferiore a 14 grammi per 100 millilitri di vino (se all'uovo almeno 25 grammi), ma i1 vermut "dry" deve avere non più grammi di 4 grammi di zucchero e almeno 18 gradi di alcool effettivo.