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BRUNELLO DI MONTALCINO

Collocazione geografica Tecniche
Regione: TOSCANA
Tipo: Rosso
Zona: L'intero territorio del comune di Montalcino in provincia di Siena.
Caratteristiche del terreno: Collinare
Vitigni: Brunello di Montalcino
Resa MAX per ettaro: 80 Q.li
Resa MAX di uva in vino: 70 %
Grado alcolico: 12
Invecchiamento: 4 anni in botti di rovere
Caratteristiche organolettiche: Colore rubino intenso, tendente con l'invecchiamento al granato; profumo caratteristico ed intenso; sapore asciutto , caldo, robusto ed armonico.
Accostamenti Gastronomici: Si accompagna con selvaggina, arrosti di carni rosse, grigliate.
Storia del D.O.C. La storia del vino
"In una nazione, l'Italia, che produce vino da circa 3.500 anni, il Brunello di Montalcino può essere considerato un' invenzione moderna. Non si tratta infatti di un vino prodotto in omaggio alle locali tradizioni, ma è il frutto degli studi di un singolo viticoltore, Ferruccio Biondi Santi. Intorno al 1870, Ferruccio Biondi Santi cominciò a diffondere nei suoi vigneti un clone di Sangiovese, chiamato Brunello. Il giovane viticoltore aveva notato che una varietà di Sangiovese - chiamato "grosso" per distinguerlo da quello originario del Chianti, che aveva gli acini più piccoli - resisteva maggiormente agli attacchi di fillossera che tanto avevano flagellato i vigneti della zona. Alla fine, Ferruccio Biondi Santi reimpiantò completamente i suoi vigneti e presto fu in grado di produrre con soddisfazione un vino ricavato da un solo vitigno. Ma fece di più , diede un taglio netto alle tradizioni del luogo: i toscani, al tempo, preferivano di gran lunga vini rossi giovani, rinvigoriti dalla pratica del "governo", spesso addirittura frizzanti. Il Brunello veniva, e viene tuttora, invece, sottoposto ad un processo di affinamento di almeno quattro anni in botti di rovere, completato poi in bottiglia dove sviluppa nel corso del tempo le sue pregiate qualità. Il Brunello cominciò a far parlare di s‚ a partire dal 1880. La prima grande annata " ufficiale" del Brunello fu il 1888, di cui esistono ancora cinque bottiglie, perfettamente integre, a riprova della sua grande longevità: con il passare degli anni, acquista sempre maggiore fragranza, un sapore più vellutato, una maggiore armonicità ed un profumo delicato e, allo stesso tempo, intenso. Ricordiamo a questo proposito un' affermazione del Barone Luigi Ricasoli, politico e grande produttore toscano (fu dettato da lui il disciplinare del Chianti), quando, nel 1930, assaggiò del Brunello annata 1888: "Ecco, io a questo non ci arrivo", disse, decretando cos? la qualità e la longevità di questo eccezionale vino. Nel 1988, è stato celebrato il Centenario di questo straordinario vino, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Francesco Cossiga." "Montalcino, in provincia di Siena, non è soltanto nota per la sua storia, le bellezze artistiche e i mirabili panorami, ma anche per il suo vino che, pur avendo la finezza e l'austerit del Chianti, si distacca da questo per alcune sfumature organolettiche valorizzate fin dalla seconda met del secolo scorso. Prodotto con le uve provenienti dal vitigno Sangiovese denominato, a Montalcino, Brunello; con una produzione piuttosto limitata, ha un colore rosso rubino intenso tendente al granato per l'invecchiamento; profumo caratteristico ed intenso; sapore asciutto, caldo, robusto ed armonico. Gradazione minima: 12,5. Uso: da arrosto. Invecchiamento obbligatorio: quattro anni. Per la "riserva" cinque anni."

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