Regione: LOMBARDIA Tipo: Rosso Zona: "In provincia di Sondrio, in particolare la sponda destra della valle dell'Adda." Caratteristiche del terreno: Terreno declivo e di natura brecciosa. Vitigni: "Chiavennasca, ma possono concorrere Pinot nero, Merlot, Rossola, Pignola valtellinese e Brugnola 30%."
Resa MAX per ettaro: 120 Q.li Resa MAX di uva in vino: 70 % Grado alcolico: 11 Invecchiamento: 1 anno Caratteristiche organolettiche: Colore rosso vivo; profumo sottile e persistente; sapore leggermente tannico ed asciutto. Accostamenti Gastronomici: Vino da servire con carni rosse, piatti tipici, pizzoccheri e cacciagione.
Storia del D.O.C.
La storia del vino
""...valle circondata d'alti e terribili monti, fa vini potenti ed assai". Leonardo Da Vinci nel "Codice Atlantico" descriveva con queste poche ma assolutamente esaurienti parole la Valtellina. Tagliata dal corso del fiume Adda, in provincia di Sondrio, a poco più di cento chilometri da Milano, la Valtellina è un' immensa vallata verde ricca di tanti tesori e sovrastata da monti davvero "alti e terribili" che ne hanno fatto un perla del turismo invernale. Rubati alle pendici che scendono all'Adda, i vigneti della Valtellina producono una serie di grandi vini rossi, tra i più prestigiosi della Lombardia, che confermano in pieno, a distanza di secoli, la lapidaria definizione di Leonardo. La viticoltura in Valtellina ha origini molto antiche. La vite vi veniva coltivata già dagli Etruschi e dai Liguri, primi abitanti della regione, in epoca preromana. Il vigneto faceva parte della Rezia, una vasta provincia che comprendeva, oltre la Valtellina, tutto il Cantone dei Grigioni, il Veronese, la Valle dell'Adige e parte dell'Austria. I suoi vini erano menzionati dai più grandi scrittori latini: Plinio, Catone, Marziale, e dallo stesso Virgilio nelle "Georgiche". La viticoltura prosperò fiorente anche nei secoli seguenti. In "Raetia" del 1616, Giovanni Guler Von Weimek, governatore della Valtellina descrive minuziosamente le condizioni dei vigneti e dei vini ai suoi tempi. Da allora, il panorama dei vigneti non è mutato nelle sue linee sostanziali: anche oggi come allora i vigneti sono in gran parte piantati su terrazze sostenute da muri a secco in spazi rubati palmo a palmo alla montagna dalla fatica caparbia dei vignaiuoli del luogo."
"Si ottiene con le uve di Chiavennasca e con l'eventuale aggiunta di Pinot nero, Merlot, Rossola, Pignola Valtellinese e Brugnola. Ha un colore rosso vivo; profumo sottile, persistente e caratteristico; sapore asciutto e leggermente tannico. Gradazione minima: 11. Uso: da arrosto. Invecchiamento obbligatorio: un anno. Il "Valtellina" ottenuto da uve leggermente passite e con gradazione minima di 14,5 avrà la qualifica di "sfursat". Uso: da fine pasto."