Regione: EMILIA ROMAGNA Tipo: Rosso Zona: "L'intero territorio comunale di Goro, Mesola, Lago santo in provincia di Ferrara, e parte dei comuni di comacchio, Argenta, Codigoro e Cervia in provincia di Ravenna." Caratteristiche del terreno: Vigneti coltivati su terreni sabbiosi Vitigni: "Fortana 85%, possono concorrere altri vitigni a frutto analogo raccomandati per le province fino ad un massimo del 15%."
Resa MAX per ettaro: 150 Q.li Resa MAX di uva in vino: 70 % Grado alcolico: 10 Invecchiamento: Nessuno Caratteristiche organolettiche: Colore rosso rubino più o meno intenso; profumo vinoso e gradevole; sapore secco o amabile, corposo, moderatamente tannico, sapido, tranquillo e vivace. Accostamenti Gastronomici: Indicato con piatti a base di pesce se secco; da fine pasto se amabile.
Storia del D.O.C.
La storia del vino
"Il "Bosco Eliceo" è una zona del litorale ferrarese caratterizzata dalle fasce di dune marittime che dal sud del Po di Volano si allungano parallelamente al litorale fino alla vicina provincia di Ravenna, fra mare, pinete e valli, dove la maturazione delle uve è favorita dalle brezze salmastre e dal caldo delle spiagge. Tra i vitigni che concorrono alla produzione dei vini riuniti nella D.O.C. Bosco Eliceo, il Fortana, detto anche Uva d'oro, è senz'altro quello che vanta la più antica tradizione. Infatti, è stato introdotto nel ferrarese dalla Costa d'Oro francese oltre quattro secoli fa da Renata di Francia, Duchessa di Ferrara, figlia di Luigi XII e sposa di Ercole d' Este. I primi impianti di una certa consistenza risalgono al '700, favoriti dall'ottima adattabilità del vitigno alla particolare natura sabbiosa dei terreni che in seguito, alla fine del secolo scorso, gli ha consentito di superare senza gravissimi danni il periodo disastroso dell' invasione fillosserica, al punto che tuttora molti vigneti sono ancora su piede franco. I vitigni Merlot e Sauvignon sono di recente introduzione ed hanno anch' essi tratto beneficio dalle particolari condizioni ambientali dando origine a vini che si distinguono da quelli omonimi prodotti in altre zone per la loro grande personalità. Alle tre produzioni varietali si affianca il Bosco Eliceo Bianco, ottenuto da un uvaggio di Trebbiano, Malvasia e Sauvignon che, a dispetto della sua collocazione apparentemente gregaria nell'ambito della D.O.C., sorprende costantemente all'assaggio per la sua eleganza ed il suo vigore."
"Prevalentemente (85%) dal vitigno omonimo con la eventuale aggiunta di altre uve rosse della zona in misura non superiore al 15% si ottiene un vino rosso rubino più o meno intenso; odore vinoso, gradevole; sapore secco o amabile, corposo, moderatamente tannico, sapido, tranquillo o vivace. Gradazione minima: 10,5. Uso: da pesce se secco, da fine pasto se amabile. Viene prodotto anche nel tipo "frizzante"."